Vivo e lavoro a Roma. Il mio lavoro è un tentativo continuo senza certezza sulla buona riuscita. Provo a fissare dei punti significativi. Qualcuno, passando, forse li unirà con una sua linea.
(...) L’alternativa fra “magia” e “razionalità” è uno dei grandi temi da cui è nata la civiltà moderna. La società contemporanea, nello specifico quella italiana, è fortemente caratterizzata da coesistenze assurde: si rende così palese il tema che tiene insieme elementi così eterogenei, e cioè la richiesta di protezione psicologica di fronte alla straordinaria potenza del negativo nella vita quotidiana e alla angustia di comportamenti efficaci “realisticamente” orientati.
Ernesto de Martino - Sud e Magia
A partire da una forte fascinazione verso il quotidiano, verso i comportamenti delle persone comuni, i sogni, i ricordi, le credenze popolari, le paure — anche quelle più piccole — analizzo la vita quotidiana e le modalità attraverso le quali la cultura arriva a modificare la nostra psiche. Il contrastato rapporto fra razionalità e mondo onirico viene risolto e rappresentato attraverso la coesistenza di una fantasia realisticamente orientata. Recentemente il sinergismo tra varie scienze umane tra cui psicanalisi e l’emergente psichiatria transculturale ha facilitato il connubio tra arte e scienza che è diventato così il modo più incisivo per intervenire su quelle innumerevoli tradizioni, riti, modi di dire ed usanze che difficilmente possono essere superate.
Il mio lavoro è il frutto di una durevole osservazione delle silenziose attività di tutti i giorni; è il prodotto di un interesse rivolto alla necessità umana di affidarsi a specifiche ed improbabili credenze, ad oggetti iper-specifici ed iper-salvifici cui delegare l’incessante bisogno di sentirsi protetti e psicologicamente più stabili. La mia ricerca tende, verso quegli spazi personali ed inter-personali che il marketing e le sue strategie non possono o perlomeno non dovrebbero raggiungere.
Tutto questo viene raccontato stravolgendo sottilmente il vivere e l’agire quotidiano, portandoli dallo stato ordinario a quello extra-ordinario e viceversa, utilizzando i mezzi più semplici dell’immaginazione umana.
Cerco di descrivere i mutamenti dei modi di affrontare le difficoltà del quotidiano da parte dell’uomo. Vi è un tentativo di raccontare l’adeguarsi del lato più indifeso dell’essere umano alla continua ed incessante evoluzione della società e dei suoi linguaggi.
I miei lavori regalano possibili certezze sul domani, offrono facili e concrete soluzioni ai piccoli grandi problemi esistenziali in un clima di serenità variabile; parlano dell’uomo comune attraverso un linguaggio sintetico e organizzato (come ad esempio fanno i kit) rendendo evidenti i paradossi di oggi ed invitando l’osservatore a fare un salto da qualcosa di conosciuto a qualcosa di poco esplicito ma che una volta svelato lo pone di fronte alle grandi domande della vita.
Voglio mostrare, far vedere, spingere ad impattare le innumerevoli realtà che orchestrano la cultura dell’occidente. Il problema non è tanto, o solo, trovare i punti di inciampo della nostra cultura ma riuscire ad evidenziarli, con i mezzi a nostra disposizione.
Propongo i miei lavori, più che come delle opere finite e risolutive, come possibili tentativi, forse salvifici forse no.
Ernesto de Martino - Sud e Magia
A partire da una forte fascinazione verso il quotidiano, verso i comportamenti delle persone comuni, i sogni, i ricordi, le credenze popolari, le paure — anche quelle più piccole — analizzo la vita quotidiana e le modalità attraverso le quali la cultura arriva a modificare la nostra psiche. Il contrastato rapporto fra razionalità e mondo onirico viene risolto e rappresentato attraverso la coesistenza di una fantasia realisticamente orientata. Recentemente il sinergismo tra varie scienze umane tra cui psicanalisi e l’emergente psichiatria transculturale ha facilitato il connubio tra arte e scienza che è diventato così il modo più incisivo per intervenire su quelle innumerevoli tradizioni, riti, modi di dire ed usanze che difficilmente possono essere superate.
Il mio lavoro è il frutto di una durevole osservazione delle silenziose attività di tutti i giorni; è il prodotto di un interesse rivolto alla necessità umana di affidarsi a specifiche ed improbabili credenze, ad oggetti iper-specifici ed iper-salvifici cui delegare l’incessante bisogno di sentirsi protetti e psicologicamente più stabili. La mia ricerca tende, verso quegli spazi personali ed inter-personali che il marketing e le sue strategie non possono o perlomeno non dovrebbero raggiungere.
Tutto questo viene raccontato stravolgendo sottilmente il vivere e l’agire quotidiano, portandoli dallo stato ordinario a quello extra-ordinario e viceversa, utilizzando i mezzi più semplici dell’immaginazione umana.
Cerco di descrivere i mutamenti dei modi di affrontare le difficoltà del quotidiano da parte dell’uomo. Vi è un tentativo di raccontare l’adeguarsi del lato più indifeso dell’essere umano alla continua ed incessante evoluzione della società e dei suoi linguaggi.
I miei lavori regalano possibili certezze sul domani, offrono facili e concrete soluzioni ai piccoli grandi problemi esistenziali in un clima di serenità variabile; parlano dell’uomo comune attraverso un linguaggio sintetico e organizzato (come ad esempio fanno i kit) rendendo evidenti i paradossi di oggi ed invitando l’osservatore a fare un salto da qualcosa di conosciuto a qualcosa di poco esplicito ma che una volta svelato lo pone di fronte alle grandi domande della vita.
Voglio mostrare, far vedere, spingere ad impattare le innumerevoli realtà che orchestrano la cultura dell’occidente. Il problema non è tanto, o solo, trovare i punti di inciampo della nostra cultura ma riuscire ad evidenziarli, con i mezzi a nostra disposizione.
Propongo i miei lavori, più che come delle opere finite e risolutive, come possibili tentativi, forse salvifici forse no.