Fabio Pulsinelli






Tentativi salvifici
per un vivere quotidiano 
sereno-variabile
Il mio lavoro è un tentativo costante senza certezza sulla buona riuscita. Provo a fissare dei punti significativi e stabili in un contesto di continua emergenza culturale, affettiva, identitaria e climatica.


Ho un background da designer. Mi sono formato al I liceo artistico di Roma, diplomato all’ISIA di Roma in Disegno Industriale
e ho proseguito la mia ricerca alla Design Academy Eindhoven,
con il Master in Conceptual Design in Context.

Il mio percorso attraversa il design, l’experience design e l’accessibilità digitale, fino a una pratica artistica personale che indaga
il rapporto tra oggetti quotidiani, linguaggio e sistemi culturali.
Negli anni ho sviluppato progetti e lavori che assumono principalmente la forma di kit, dispositivi narrativi e interventi visivi in cui sintesi, ironia, critica e cura convivono.

Oggi il mio lavoro si muove in modo ibrido e trasversale
tra progettazione e arti visive. Vivo e lavoro a Roma.
Ricerca Aritistica:
Il mio lavoro nasce da un’osservazione attenta della vita quotidiana:
dei gesti delle persone comuni, delle loro paure, credenze, ricordi e piccoli rituali.
Mi interessa indagare il rapporto ambiguo tra razionalità e bisogno di protezione psicologica, tra pensiero logico e mondo simbolico, tra realtà , immaginazione e spiritualità.

Attraverso oggetti, kit e dispositivi narrativi, esploro il modo in cui la cultura influenza la nostra psiche e il nostro modo di affrontare le difficoltà quotidiane. I miei lavori prendono forma a partire dal bisogno umano di affidarsi a credenze a oggetti “salvifici” o a soluzioni semplici per sentirsi più stabili e protetti.

Trasformo situazioni ordinarie in esperienze leggermente extra-ordinarie,
spostando il punto di vista senza mai allontanarmi dal reale.
Il linguaggio che utilizzo è sintetico, organizzato, spesso ironico,
e mette in luce i paradossi della contemporaneità.

Non propongo risposte definitive, ma tentativi piccoli strumenti immaginativi che offrono certezze temporanee aprono domande più grandi e invitano l’osservatore a guardare ciò che conosce da una distanza diversa.






©fabiopulsinelli 2026
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